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Pannolini riutilizzabili (parte 1): mamme e bimbi felici

  • Categoria dell'articolo:Pannolini lavabili
  • Tempo di lettura:14 minuti di lettura

Scommetto che se hai parlato con qualcuno del tuo desiderio di utilizzare  i pannolini riutilizzabili e lavabili, questa è l’affermazione che ti sei sentita rivolgere più spesso, e di come rispondere te ne ho parlato anche in questo articolo. Ma ormai vedo che sono sempre più le famiglie che si avvicinano o anche solo si informano su questa alternativa, perché ci sono benefici per il bambino, l’ambiente e anche per il portafoglio.

Non ci credi? Non ti resta che leggere questa mini guida ad un uso “verde” dei pannolini, rigorosamente lavabili.

Cosa sono i pannolini riutilizzabili?                       

I pannolini riutilizzabili, quindi lavabili, sono pannolini fabbricati, appunto, con tessuti e materiali che possono essere lavati, a mano o in lavatrice, per essere utilizzati più volte. Possono essere fabbricati con tessuti naturali (cotone, canapa, fibra di bambù), con tessuti sintetici (ad esempio, la microfibra) , abbinati a dei tessuti impermeabili o idrorepellenti (PUL, lana, pile).

Come i classici pannolini usa e getta, anche i pannolini lavabili sono disponibili in diverse taglie: dai new born per i primi giorni a quelli per i bambini più grandi.

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La maggior parte dei pannolini lavabili sono a taglia unica, dotati di bottoncini a pressione disposti su file (resize), che vanno a regolare il girocoscia in base al peso e alla crescita del bambino (dai 4,5 ai 15 kg circa).                 

 Acquistato un kit non sarà più necessario comprarne altri, perché il kit potrà essere usato fino allo spannolinamento.

Come si indossa il pannolino lavabile?

I pannolini riutilizzabili si indossano come un normale pannolino, quando si parla di sistemi un pezzo (AIO, AI2 e pocket) e con un paio di passaggi in più quando si parla di sistemi due pezzi, e si chiude con dei bottoncini o con dei velcri

L’elastico deve essere ben aderente nella zona del girocoscia, in modo che non ci sia possibilità di fuoriuscita dei liquidi.                            

L’elastico non deve né comprimere troppo, né essere troppo lento. La parte superiore, il girovita, non deve essere troppo stretta sul pancino (possono passare due dita).                                                                                                                 

Tutti i pannolini lavabili sono formati da due componenti principali:

  • una interna assorbente;
  • una esterna impermeabile.

La parte esterna dei Pannolini lavabili è fatta quasi sempre di poliuretano laminato (PUL), un tessuto sintetico morbido e traspirante, che resiste alle alte temperature e mantiene la sua impermeabilità. La sua capacità traspirante permette di mantenere all’interno del pannolino una temperatura fino a 2 °C inferiore di quella degli usa e getta, riducendo il rischio di sterilità nei maschietti.

Pannolini riutilizzabili: quale scegliere?                                                  

Il mondo dei pannolini riutilizzabili e lavabili ti ha incuriosita, ma non sai come orientarti nella scelta di quello giusto per il tuo bambino? Ecco una breve panoramica con i pro e i contro di ogni modello.

AIO (All In One)

Tutto in uno, simile al pannolino usa e getta, perché si trova già completo. È dotato di una chiusura che può essere a bottoni o con velcro. Inoltre è pratico (non va pre-assemblato, né sistemato) ed intuitivo.

Tra i contro menziono:

  • l’assorbenza: non si può calibrare in base alla produttività del bambino, in quanto gli inserti non si possono cambiare;
  • è il più costoso;
  • i tempi di asciugatura sono molto lunghi, anche perché non si può mettere in asciugatrice, né sul termosifone.
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Pocket                                                                                                             

Sono composti da una mutandina esterna provvista di una tasca (da cui il nome pocket), dove si inseriscono gli inserti assorbenti di varie sagome, misure e tessuto, in base alla necessità.                                                                                    

La parte interna, a contatto con il bambino, è spesso costituita da fibre sintetiche, che contribuiscono a mantenere la sensazione di asciutto.                               

La parte esterna va lavata ogni volta insieme agli inserti, essendo stata a contatto diretto con pipì e pupù                                                                                           

Sono i pannolini lavabili:

  • tra i più apprezzati dalle famiglie che iniziano questa avventura;
  • versatili (puoi calibrare l’assorbenza in base alla produttività del tuo bambino);
  • mediamente economici;

Contro: generalmente sono venduti con inserti poco assorbenti e la mutandina esterna non può andare in asciugatrice.

AI2 (All In Two)

Tutto in due: sistema componibile con un guscio esterno in PUL e degli inserti che si possono attaccare tramite bottoncini. In questo modo la mutandina esterna, se non si sporca, può essere riutilizzata e si cambia solo l’inserto.             

È un sistema:

  • salvaspazio;
  • pratico;
  • intuitivo;
  • mediamente molto assorbente.

Contro:

  • mediamente costoso;
  • ogni guscio ha i suoi inserti non intercambiabili

Mussole

Sono quadrati di stoffa morbida in cotone o cotone biologico (scommetto che in casa le hai già!!). Si possono piegare in vari modi per farle diventare dei pannolini e si fermano con delle mollettine chiamate snappy.

  • Perfette per i neonati, in quanto morbidissime e di dimensioni adattabili in base a come le si piega;
  • super economiche;
  • possono essere riempite con inserti vari durante la crescita del bambino, quindi vanno bene fino allo spannolinamento;
  • asciugano in un attimo;
  • potranno serviranno anche come telini per wrappare il neonato, inserti per pannolini pocket o AIO, telini per il cambio, bavette per rigurgiti.
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Contro:

  • sono prive di una parte impermeabile, quindi necessitano di cover. In estate, però, possono essere usate senza, a patto che il bambino non porti pantaloni e si stia attenti a quando diventano umide, per garantire la massima traspirazione;
  • alcune mamme sono spaventate pensando a  quanto tempo si impiega per piegarle: basta solo prenderci la mano.

Ciripà

Sono i pannolini delle nostre nonne, quelli che venivano usati finché non sono stati inventati gli usa e getta. Sono dei trapezi di stoffa apparentemente enormi che si ripiegano su se stessi, all’interno dei quali si inseriscono gli inserti e si chiudono con un nastrino.

  • Indistruttibili: per i miei figli ho usato proprio quelli di mia nonna;
  • si possono lavare anche ad alte temperature;
  • asciugano in pochissimo tempo;
  • si adattano perfettamente al fisico del bambino: vanno bene sia per i neonati, sia per i treenni.

Contro:

  • necessitano di una cover, perché non hanno elementi impermeabili;
  • può spaventare, come per le mussole, il tempo impiegato a piegarli.

Prefold

Rettangoli di stoffa multistrato che si piegano a imbuto e si fermano tramite snappy. Hanno due cuciture guida per la piegatura, da cui il termine prefold.

  • Necessitano di una cover in quanto non hanno elementi impermeabili, ma sono interamente assorbenti;
  • sono a taglie, solitamente 3, anche se alcuni brand ne producono 4;
  • possono essere usati come semplici inserti nei pocket e nei pannolini non pieghevoli;
  • hanno costi molto contenuti.

Contro: asciugano più lentamente di mussole e ciripà, essendo composti da più strati di stoffa sovrapposti (ma possono andare in asciugatrice).

Fitted

Sono pannolini perfetti per la notte.

  • interamente assorbenti, sia nella mutandina esterna che negli inserti;
  • realizzati in materiale naturale, quasi sempre bambù e cotone organico, per garantire la massima traspirabilità

Contro:

  • manca la componente impermeabile, che va aggiunta a parte;
  • ingombrante;
  • sistema due pezzi (deve essere assemblato alla cover);
  • hanno tempi di asciugatura molto lunga.
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Accessori e prodotti utili per chi utilizza pannolini lavabili

Oltre ai pannolini, ci esistono degli accessori non obbligatori ma che io trovo molto utili per chi intraprende questa scelta:

  • clip per pannolino (snappi): apposite clip da utilizzare per chiudere e mantenere saldi i pannolini pieghevoli e i fitted sprovvisti dell’apposita chiusura;
  • inserti aggiuntivi: molti modelli possono essere rinforzati con inserti extra o semplicemente è possibile utilizzare una cover asciutta con un inserto asciutto compatibile;
  • veli cattura pupù usa e getta: veline biodegradabili che vanno posizionate tra il pannolino e il bebè. In caso di pupù è possibile raccoglierla e gettarla nel WC (in teoria, io in realtà eviterei) oppure nei rifiuti indifferenziati, mentre in caso di pipì è possibile lavarla e riutilizzarla;
  • veline cattura pupù lavabili: stesso concetto delle usa e getta, solo si stoccano e lavano come i pannolini;
  • wet bag: sacchetti con strato interno impermeabile, che permettono di utilizzare i lavabili anche fuori casa. I pannolini sporchi vanno messi nella wet bag che, grazie alla chiusura con cerniera, tratterrà all’interno gli odori. La wet bag si lava assieme ai pannolini e si asciuga in poco tempo;
  • secchio per lo stoccaggio e spazzolina: i pannolini sporchi vanno stoccati all’interno di un secchio con coperchio, che trattiene gli odori. La spazzolina, da tenere sul lavandino, serve a togliere i residui di pupù dal pannolino sotto l’acqua corrente se non volete strofinare a mano;
  • detersivi eco bio, percarbonato di sodio, acido citrico: alleati per garantire ai pannolini lavabili una vita lunga e di qualità.

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