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Bambini vegetariani: come scegliere la giusta alimentazione?

  • Categoria dell'articolo:Alimentazione
  • Tempo di lettura:9 minuti di lettura

Anche i bambini possono seguire un regime alimentare vegetariano in quanto ci sono diversi alimenti sostitutivi di carne e pesce e tanti altri benefici. I bambini vegetariani seguono un’alimentazione ricca e completa, proprio come tutti gli altri, ma è importante fare scelte oculate e consapevoli, ed eventualmente, confrontarsi anche con nutrizionisti esperti.

So che non è facile, e tanti sono i dubbi e la paura di sbagliare, per questo la prima cosa da fare è informarsi e confrontarsi

Un bambino può essere vegetariano?

Avrai sicuramente sentito dire che un bambino non può seguire un’alimentazione vegetariana, perché senza carne l’organismo non riceve il giusto apporto di proteine, cioè di quei nutrimenti indispensabili per il suo sviluppo in fase di crescita.

Premesso che l’organismo umano non è predisposto per produrre le proteine (le riceve, infatti, dall’esterno, più precisamente dagli alimenti), l’uomo, per sua natura, non è carnivoro. I suoi cuccioli, infatti, nascono senza denti (edentuli).

Inoltre, il fabbisogno proteico di un bambino è limitato: il suo sviluppo motorio è molto lento, sta seduto verso i 6-8 mesi, cammina fra i 10 e i 18 mesi. Il latte materno umano è quello che contiene meno proteine e proprio per questo il latte vaccino (molto più proteico) è consigliato dopo i 12 mesi (quanto deve durare una poppata?).

Le proteine nella dieta

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La maggior parte degli studi scientifici punta il dito sull’eccesso di proteine animali nella dieta. Nei bambini questo determina un accumulo di peso nel primo anno di vita, che si associa ad un aumentato rischio di sovrappeso nell’adolescenza e alla sindrome metabolica (alti livelli di glicemia, trigliceridi e ipertensione arteriosa) una volta diventato adulto.

Un consumo esagerato di carne, inoltre, sembrerebbe connesso con patologie degenerative croniche e incremento del rischio di tumore dell’intestino. 

Diete vegetariane per bambini vegetariani

Prima di capire se l’alimentazione vegetariana sia adatta per la corretta crescita dei bambini, è bene fare un po’ di chiarezza sull’argomento. Cosa significa essere bambini vegetariani? Significa seguire un’alimentazione basata sull’esclusione parziale o totale degli alimenti di origine animale.

Il vegetarianismo è una grande categoria, che al suo interno, include altre differenti sottocategorie:

  • dieta latto-ovo-vegetariana: prevede l’esclusione di tutti gli alimenti che derivano dall’uccisione diretta di animali terresti ed anche marini (carne, pesce, molluschi, crostacei), ma ammette gli alimenti derivati da prodotti animali, come uova, latte, (latticini, yogurt, panna, ricotta, burro), prodotti caseari (formaggi freschi e stagionati come il Grana Padano DOP), miele e prodotti alveari (pappa reale, propoli, polline).
  • Dieta latto-vegetariana: uguale alla dieta latto-ovo-vegetariana, ma esclude anche le uova.
  • Dieta pesco-vegetariana: si definiscono pesco-vegetariani tutti coloro che rispettano i principi della dieta LOV escludendo gli alimenti di origine animale terrestre (carne, latte, latticini, uova), accettando, invece, quelli marini, come pesce e frutti di mare.
  • Dieta vegana: esclude qualsiasi alimento di origine animale derivato sia dall’uccisione diretta dell’animale che dal suo sfruttamento, come carne, pesce, molluschi, crostacei, latte e derivati, uova, miele e ammette esclusivamente alimenti di origine vegetale.
  • Dieta crudista: prevede solo alimenti vegetali non sottoposti a trattamenti termici oltre i 42 °C;  sono ammessi l’essiccazione e frutta, verdura, noci e semi, cereali e legumi germogliati.
  • Dieta del raccoglitore: si può consumare solo ciò che è caduto naturalmente dall’albero o dalla pianta (frutti e semi).
  • Dieta fruttariana: consentiti frutta fresca e secca, ortaggi da frutto come pomodori, peperoni, peperoni, cetrioli e frutta grassa come olive ed avocado.

Svezzamento vegetariano

Lo svezzamento vegetariano non comporta rischi se strutturato in modo da garantire il giusto apporto di proteine, non solo per quantità ma anche per qualità.

Carne e pesce possono essere sostituiti, infatti, da altri alimenti:

  • legumi (piselli, lenticchie, ceci, fagioli);
  • formaggi (parmigiano reggiano, grana padano, crescenza o ricotta);
  • uova;
  • alimenti presi in prestito dalla cucina orientale come il tofu (noto anche come formaggio di soia) e il seitan, ottenuto dalla lavorazione dei cereali.

I legumi sono bene accetti sin dal settimo mese, ma per i primi tempi è meglio utilizzare prodotti decorticati oppure passarli una volta cotti, perché la corteccia può essere di difficile digestione.

La vitamina B12 viene integrata attraverso gocce per lattanti o compresse sublinguali per bambini.

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L’apporto di ferro, zinco ed altri oligoelementi è compensato se vengono inclusi nella dieta legumi in abbinamento a fonti di vitamina C (per massimizzare l’assimilazione del ferro), frutta secca e semi (noci, pistacchi, semi di zucca), nelle verdure a foglia verde. L’assunzione di vitamina C in concomitanza con il consumo di alimenti contenenti ferro aumenta la capacità di assorbire più quantità di questo minerale. Per questo, è consigliato condire le verdure con il limone, bere una spremuta d’arancia o acqua e limone durante i pasti.

Il calcio si può assumere dall’acqua, dai semi di chia, di lino e girasole che un bambino può mangiare aggiunti ai cereali o al muesli

La Vitamina D la si può sintetizzare attraverso l’esposizione al sole. Nei mesi invernali o per chi vive a latitudini dove è scarsa la luce solare, è spesso necessario integrarla con cibi arricchiti o integratori, previa supervisione del medico pediatra.

Anche dopo lo svezzamento l’alimentazione vegetariana non presenta controindicazioni.

Bambini vegetariani: pro e contro

Il regime nutrizionale vegetariano è concepito per il miglioramento dello stato di salute, perché non si basa sulla sostituzione della carne, ma sull’uso di gruppi alimentari vegetali cucinati in modo semplice e vario, che riprendono la piramide alimentare. 

I bambini vegetariani hanno un indice di massa corporea più basso e sono più magri rispetto a quelli che seguono una tipica dieta occidentale.

E considera che, una dieta vegetariana riduce il rischio di:

  • ipertensione;
  • malattie cardiovascolari;
  • diabete;
  • obesità;
  • cancro.

Se seguita con un certo rigore, questo tipo di dieta è ricca di antiossidanti e di vitamine che proteggono l’organismo dai radicali liberi, quindi dall’invecchiamento e dalle malattie.

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Può, però, portare a scompensi nutrizionali e carenze di ferro, proteine e vitamine. Questo si verifica quando il regime alimentare non prevede il giusto bilanciamento tra gli alimenti: ecco perché è importante che una dieta di questo tipo sia svolta sotto la supervisione di professionisti: pediatri e nutrizionisti.

È quello che afferma la Società italiana di nutrizione umana: la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute quando è pianificata in modo equilibrato. Nell’infanzia e nell’adolescenza può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

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